GRAND GUIGNOL: Lo splatter a teatro!
Posted by Paolo Corridore in .Notizie martedì, 16 settembre 2008 17:42 6 Comments
I film di solito rappresentano la vita? Bene l’horror rappresenta la morte o meglio ancora l’omicidio nelle dinamiche più istintive, più terrene, più violente!
Il termine “splatter” ha una radice onomatopeica; esso rappresenta il suono dei corpi che vengono scarnificati, squartati nelle maniere più disparate.
Tra le varie rappresentazioni della morte forse quella che ha dato il via al genere Horror/splatter cinematografico è il Grand Guignol.
Grand Guignol è il nome di un teatro parigino situato nel 9e arrondissement che, dalla sua apertura nel 1897 fino alla chiusura avvenuta nel 1963, si specializzò in spettacoli decisamente macabri e violenti.
Il nome deriva da un leone marionetta tradizionale, che faceva satira politica.
Il teatro, fondato da Oscar Métenier, era molto piccolo specialmente per gli standard odierni: poteva infatti ospitare al massimo 300 persone.
Ciò nonostante gli spettacoli ebbero largo successo, tanto da registrare ogni sera il tutto esaurito e da rendere celebre questo genere orrorifico in tutto il mondo.
L’aggettivo granguignolesco è divenuto nel tempo sinonimo di macabro o cruento, anche al di fuori della terminologia dello spettacolo.
Oltre al fondatore, il principale scrittore per il Grand Guignol fu André de Lorde che scrisse un centinaio di opere fra il 1901 ed il 1926.
Gli spettacoli si servivano spesso di effetti speciali più o meno rudimentali ed erano incentrati soprattutto sulla potenza visiva delle immagini orrorifiche, sulla sofferenza degli innocenti, sugli infanticidi, sull’insanità e la vendetta. Spesso contenevano riferimenti all’occultismo e al paranormale e occasionalmente venivano rappresentate anche scene di sesso e di perversione sessuale.
Gli spettacoli erano in genere brevi e venivano ripetuti più volte durante la serata.
Come potete immaginare questo genere di spettacoli chiuse i battenti nel momento in cui il cinema horror subentrò prepotentemente nella vita di ognuno di noi regalando una resa migliore degli effetti speciali e lasciando, ai registi, la possibilità di avere più voce in capitolo.
Adesso Rappresentazioni di Grand Guignol si possono trovare nel teatro Thrillpeddlers a San Francisco, California.
Da segnalare che nel 1994 venne ricostruito, all’interno di studios cinematografici, per il film Intervista col Vampiro (tratto dall’omonimo romanzo di Anne Rice), il teatro dove veniva messo in scena il Grand Guignol.
A mio avviso sarebbe carino rivisitare in chiave moderna questo genere di spettacoli magari con l’espediente del musical (stile Rocky Horror Picture Show) ovviamente in chiave ironica!
Qui di seguito potete visionare un tributo, del giovane regista Diego La Chioma (vedi qui il suo myspace), originario de L’Aquila, al Grand Guignol.
Chissà qualche autore non pensi di riprovarci a teatro … invece di pensare al remake di The Rocky Horror Picture Show … idee idee e idee servono!
..cristo!ora cominci a parlare come me…DELIRIOOO!!:D
cmq sarebbe bello lordare di sangue finto la prima fila d spettatori
si, infatti questi spettacoli interattivi sono veramente intriganti e, appunto, coinvolgenti … mmm … potremmo organizzare tra tutti gli utenti di indie.horror.it una carneficina dal vivo
non vorrei dire, ma nel nostro ultimo spettacolo teatrale, “Le Clamorose Avventure di Mario Pappice e Pepe’ Papocchio”, http://www.doppiosensouni.com, lordiamo di sangue finto (ne abbiamo una piscinetta da 120 lit piena in proscenio) non solo la prima fila…
[...] po’ Grand Guignol. E un po’ tragedia greca. Un paio di giorni fa, Concita De Gregorio – direttore de [...]
[...] po’ Grand Guignol. E un po’ tragedia greca. Un paio di giorni fa, Concita De Gregorio – direttore de [...]