PESARHORRORFEST: REPORT DELL’EVENTO
Posted by giulio_vawe in Festival Report domenica, 28 settembre 2008 13:19 34 Comments

Splendido evento che ha trovato sede nella città di Pesaro dal 26 al 31 Agosto, seguito da Giulio e Valentina purtroppo soltanto negli ultimi tre giorni per motivi lavorativi. Incontrare persone alla mano come Venantino Venantini (Odissea nuda, Cannibal ferox, Il vizietto), Ruggero Deodato (Cannibal Holocaust) e Giovanni Lombardo Radice (Apocalypse domani, Il nascondiglio) è stata un’esperienza sorprendente, così come passare le giornate con giovani registi e attori italiani loquaci ed estremamente disponibili. Segue un report con video (alcuni non sfigurerebbero a Zelig!), fotografie, interviste (a Ivan Italiani, Riccardo Papa e Roberto Palma), recensioni (tutti i cortometraggi presentati), rassegne stampa (Teodorani, Simonetti), pareri su film in uscita nelle sale (Joshua, The Black House), retrospettive (Margheriti) e specialmente con le impressioni raccolte. Non solo cinema perciò, ma anche un ritratto delle esperienze che abbiamo vissuto in queste giornate.
VENERDì 29
Una bella corsa alla stazione da lavoro con annesso (ovvio) ritardo del treno non poteva che dare il via al viaggio che ci ha portati da Bologna a Pesaro. La cena all’albergo Mediterraneo è stata interrotta a metà dati i tempi ristrettissimi che ci separavano dalla proiezione delle 20:45, con profonda disapprovazione di Valentina che probabilmente avrebbe addentato anche me! Schivata l’ultima trappola della maledetta mappa presa da GoogleMaps che indicava erroneamente la posizione dell’albergo, siamo riusciti ad arrivare in tempo per le proiezioni del concorso “Il ritorno dei Corti Viventi“:
- DAL DECIMO PIANO ALL’INFERNO di Flavio Artusi
- NOIR DESIGNER di Roberto Palma
Mentre “DAL DECIMO PIANO ALL’INFERNO” si avvicina ad una concezione classica della cinematografia horror garantendo adrenalina e suspense, “NOIR DESIGNER“ si rivela più intimista ed anomalo. Perfetta la scelta di accostare questi due cortometraggi in modo da avere una panoramica anche su diversi sottogeneri di produzioni underground italiane.

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A seguire la proiezione del coreano “BLACK HOUSE” di Terra Shin, l’ennesima pellicola asiatica di cui non si sentiva la mancanza. Ottima la fotografia, inutile tutto il resto, specialmente nell’evolversi assolutamente strampalato degli eventi. La pausa che ha seguito la fine della pellicola è stata fondamentale per riprendere fiato dopo lo stato comatoso indotto dalla noia sommatasi alla stanchezza fisica. Giusto il tempo di rientrare per sentire Edoardo Margheriti e Giovanni Lombardo Radice presentare “DANZA MACABRA” (Italia, 1964), facente parte della sezione “Omaggio di sangue … a Antonio Margheriti” , con quest’ultimo che candidamente rivela di non aver mai visto il film! Inutile stare a elogiare il film di Margheriti, vero e proprio capolavoro del gotico italiano magnificato da un bianco e nero elegante e plumbeo.
Sfiniti da una giornata lavorativa, dal viaggio (e da “Black House“!) ci catapultiamo in albergo pronti a riprendere le energie per la lunga giornata successiva.
SABATO 30
La mattina di sabato ha fatto rimpiangere la finzione cinematografica … saremmo stati lieti di lasciar sfogare per benino un bel mostriciattolo cannibale armato di mannaia e desideroso di sangue per scannare le donne delle pulizie che hanno iniziato il loro lavoro ad un orario improbabile. Evidentemente il richiamo del mare pesarese risveglia prima gli avventori, oppure sono le donne delle pulizie a “invogliare” implicitamente l’uscita! Una passeggiata sul lungomare della città con tanto di rischio insolazione ci prepara per l’aperitivo con gli autori al Palazzo Gradari. Le prime persone con cui ci si incontra sono il regista Michele Pastrello (leggi la recensione di “NELLA MIA MENTE” e di “32“) ,escluso dalla finalissima del concorso, e l’attrice Eleonora Bolla (vedi la scheda qui, leggi l’intervista qui) due persone ironiche e cordiali con cui si è passato parte del tempo al festival. Subito dopo l’incontro con Federico Greco (leggi la recensione di “ROAD TO L – IL MISTERO DI LOVECRAFT” e di “LIVER“, leggi l’intervista qui) e Ivan Italiani, uno degli organizzatori del festival, chiude la mattinata.



Finalmente un pasto completo viene spazzolato in hotel, dopo la fame nera della sera precedente, e rapidamente si scivola sino all’attesissimo “incontro sul cinema di Margheriti” condotto da Mauro Giorgio (un altro degli impavidi organizzatori). Dobbiamo scusarci per la qualità dei video ma purtroppo la Sala Video del Palazzo Gradari era gremita e siamo stati costretti alle retrovie, inoltre le battute a ripetizione dei vari Deodato, Radice, Venantini e Margheriti rendevano particolarmente complesso tenere ferma la videocamera a causa delle risate!
E’ incredibile come si sia passati dalle discussioni amare sulla figura di Antonio Margheriti (morto nel 2002) agli aneddoti sul sesso narrati da un settantottenne Venantini vera e propria furia indomabile, nonostante un’operazione a cui si era sottoposto pochi giorni prima.
Si comincia con Deodato che parla di com’era lavorare con Margheriti, sottolineando la differenza tra artigiano e autore (discorso affrontato anche nel documentario prodotto dalla Beat Records “HANGING SHADOWS“), raccontando aneddoti su Margheriti che spuntava sul set prima di tutti, da buon stacanovista, per avere tutto sotto controllo (dai modellini alla posizione della macchina da presa). Malinconiche le esaltazioni di doti come generosità, caparbietà, umorismo e umanità del regista, con il figlio Edoardo Margheriti che ringrazia Deodato per la “dichiarazione d’amore”.
Giovanni Lombardo Radice prende la parola parlando de “L’ISOLA DEL TESORO” progetto al quale Margheriti era arrivato dopo la pancreatite ma, nonostante le condizioni di salute, non l’aveva fatto sentire alla troupe.
Quando Venantini inizia la disquisizione tutto il pubblico presente scoppia a ridere, tanta è l’energia che l’attore mette dentro e l’ironia dirompente capace di trascinare chiunque.
Definisce inoltre il compianto amico e regista come un “Sarto del cinema” e ricorda con Deodato il set del film “PASTASCIUTTA NEL DESERTO” con Venantini che suonava tra le dune e l’esaltazione della cucina della figlia di Totò!
Fondamentale, infine, la disquisizione di Deodato sul cinema italiano, “accusato” di incapacità di uscire dai confini nazionali, eccezion fatta per “Gomorra” che tratta dei fatti italiani, così come fanno molti film vincitori di premi importanti (“Quattro mesi, tre settimane e due giorni” o “Still life” per citare alcuni degli ultimi premi assegnati a Cannes e Venezia). Il regista non risparmia neanche una frecciata ai corti partecipanti al concorso parlando di cinema che deve raccontare una storia, non di una sequela di immagini inconcludenti.
Nella foto sotto potete vedere anche i vostri inviati accovacciati nella parete in fondo a destra:


Subito dopo tocca a Gabrielle Lucantonio e Claudio Simonetti presentare il volume PROFONDO ROCK (Coniglio Editore), e qui ci si divide: Valentina resta alla presentazione, Giulio esce per un aperitivo con Margheriti, Deodato, Pastrello, Greco, Bolla e Radice (per la serie c’è chi lavora, chi se ne approfitta!). Simonetti si presta alle domande del pubblico rispondendo cordialmente sino a rivelare che la canzone “Gioca Jouer” è stata composta anche da lui. A tali parole non aggiungiamo commenti. Durante la discussione “ufficiosa” al bar si parla di come il cinema italiano soffra di produttori che puntano solo sugli investimenti sicuri (passabili in televisione per la maggior parte), con Deodato che inframmezza le discussioni con aneddoti esilaranti della sua sfera privata! Mentre i primi alcolici circolano, ed il Kebab sancisce una cenetta leggera e delicata si arriva alla sezione “Fuori programma – cortometraggio“.


“THE DIRT” di Simona e Claudio Simonetti viene presentato al Teatro Sperimentale con risultati altalenanti come potete leggere nella recensione linkata qui. Il linguaggio cinematografico utilizzato non perfettamente si adatta ai gusti attuali, e l’idea di fondo non stupisce. Buoni gli effetti speciali di Sergio Stivaletti. Segue “JOSHUA” di Georg Ratliffe, thriller che parte da un’ottima idea di base ma che presenta alcune cadute di tono che tuttavia non inficiano il buon risultato finale. Chiude l’omaggio a Margheriti il film “APOCALYPSE DOMANI” dove compaiono come attori Venantini, Radice ed anche il figlio Edoardo (riconoscibile solo dopo che lui stesso dice chi ha interpretato!), pellicola dal sapore trash ma che gode di buone intuizioni. Intorno all’una del mattino nella sezione “una risata lo seppellirà” viene presentato “IL SESSO DELLA STREGA“, cult movie degli anni settanta diretto da Elo Pannacciò, ma alla visione non presenziamo a causa di un invito a cui non è possibile dire di no …

Approfittando della pausa tra un film e l’altro usciamo dal cinema con Deodato, Radice, Greco, Pastrello, Bolla, Cristopharo e Panizza per fiondarci a bere in un lido nelle vicinanze e devo ammettere che è stato uno dei momenti migliori del fest. E’ impossibile descrivere la quantità di battute, racconti (dagli esiti improbabili e impensabili!) narrati da Deodato e Venantini (che ci ha raggiunto poco dopo), si passa dalla “diceria” su un particolare attore, alle doti non puramente artistiche di un altro, sino alle condizioni di lavoro a dir poco avventurose! Oltretutto Giulio rischia l’odio totale da parte di Deodato in uno scambio di opinioni sui film:
D: “Ti è piaciuto JOSHUA?”
G: “Insomma, ha dei momenti buoni altri no”
D: “A me è piaciuto parecchio”
Poi:
D: “Come si chiama quel regista che ha fatto il remake di HALLOWEEN?”
G: “Rob Zombie, ma non capisco il senso dei remake in generale e non mi è piaciuto”
D: “Secondo me è bravo”
E ciliegina sulla torta:
G: “L’hai visto “DIARY OF THE DEAD (recensito qui)”? A me è piaciuto molto”
D: “Porc … Romero si basa sulle mie idee (si riferisce a “CANNIBAL HOLOCAUST” ndr) e a Toronto si è a malapena presentato e se n’è andato!”
Sbattuti fuori dal locale per motivi di chiusura, la discussione procede per ore in mezzo alla strada, sfiorando le lacrime con le battute in dialetto di Venantini , fonte infinita di aneddoti, sempre pronto a prendere in giro noi giovani che non conosciamo le miriadi di attori, produttori o quant’altro che lui cita, infatti sua frase tipica è stata: “Ragazzi, avete pagato il biglietto? Questo è cinema”!
Alla fine siamo proprio noi a capitolare per primi, senza vergogna di fronte a tale energia.

DOMENICA 31
La levataccia si ripete ma il poco sonno andrà a ripercuotersi soltanto a fine giornata, ed è meglio così date le corse che caratterizzano l’ultima tappa del festival. L’intervista a Ivan Italiani salta al pomeriggio dato che o io o lui hanno inteso male l’orario dell’appuntamento, con un divario temporale di oltre un’ora (Valentina dice che è colpa mia, ma lei è di parte … nel senso: da qualsiasi parte basta che non sia la mia!)!

Dopo un pranzetto non propriamente leggerissimo (di cui trovate una foto qua in giro) ecco la prima intervista della giornata fatta con Riccardo Papa (leggi l’intervista qui), regista che ha partecipato col corto “LACRIMA DI LUNA” (leggi la recensione qui). Molto interessante la discussione con una persona alla mano e disponibile alla chiacchiera, infatti tra una discussione e l’altra ci si accorge che i tempi per l’intervista si sono terribilmente ristretti e si parte in quinta, l’unico rallentamento si ha quando fa la sua comparsata nella hall dell’albergo la madrina della manifestazione, Roberta Gemma, un minuto di silenzio è d’obbligo!

Dopo una corsa per non arrivare nuovamente in ritardo all’appuntamento col pazientissimo Ivan Italiani, ecco finalmente la possibilità di dar voce ad uno degli organizzatori del festival. Prendendo spunto da vari episodi la chiacchierata scivola via, tra battute, pensieri e considerazioni personali, ecco qui l’intervista.
Alle 17 scatta la proiezione dei corti fuori concorso nella Sala Video del Palazzo Gradari:
- FOCOLARE DOMESTICO di Maurizio Failla
- IL MOMENTO GIUSTO di Di Natale, De Vivo e Villani
- SIERRA NOVE di Igor Liverani
- PIGNA di Alessandro Caracciolo
- SAFIRA di Carlo Reho
- PROSIT di Fabrizio Arzani
Mentre “FOCOLARE DOMESTICO” esplora i disagi di una giovane anoressica e alcolizzata, in “PROSIT” l’alcool diventa il mezzo che porta alla tragedia. “IL MOMENTO GIUSTO” e “PIGNA” si rivelano più onirici e sperimentali, “SIERRA 9” tocca tematiche fantascientifiche. Estraneo al contesto è il divertentissimo “SAFIRA” dove i gusti cannibali di una apparentemente indifesa fanciulla si scontrano con quelli (simili) di un’altra ragazza. Applauditissimo a fine proiezione.

Subito dopo segue la presentazione del volume I SACRAMENTI DEL MALE di Alda Teodorani (Mondadori Ed.) che fa la sua comparsata con la maglietta “I want to believe” (forse che la Mondadori abbia pubblicato un suo libro, come detto da lei stessa nel video qui presente).
L’incontro col giovane regista Roberto Palma (leggi l’intervista qui), che verrà premiato col premio di miglior soggetto grazie al corto “NOIR DESIGNER” chiude il ciclo degli incontri con gli autori.

La tempistica ristretta (il giorno dopo occorre andare a lavoro) ha reso impossibile la nostra presenza alla premiazione finale, per cui un giro di saluti e la corsa verso la stazione hanno chiuso la nostra partecipazione al festival. Seguono comunque la presentazione del trailer di “HOUSE OF THE FLESH MANNEQUINS” (vedi il trailer qui) di Domiziano Cristopharo e Daniele Panizza, con la partecipazione della splendida Roberta Gemma (madrina della serata), i premi assegnati e le foto passate dallo stesso Ivan Italiani.
Ecco l’elenco dei premiati:
- PRIMO PREMIO: L’APPESO di Francesco Dominedò
- PREMIO ANGELA: HELLEQUIN di Roberto Loiacono
- PREMIO DEL PUBBLICO: DAL DECIMO PIANO ALL’INFERNO di Flavio Artusi
- MIGLIOR SOGGETTO: NOIR DESIGNER di Roberto Palma




In coda inseriamo anche i cortometraggi che non sono arrivati alla finalissima ma che sicuramente meritano visibilità, affiancati ai titoli che sono stati presentati al festival. Nel seguito l’elenco completo ed i link per poter leggere le recensioni o le schede degli autori:
32 di Michele Pastrello
ACUSMA di Germano Boldorini
L’APPESO di Francesco Dominedò
THE BEAUTY di Luca Vecchi
BLACK &WHITE di Roberto Loiacono
IL CONTRATTO di Vincenzo Bellini
DAL DECIMO PIANO ALL’INFERNO di Flavio Artusi
IL DESTINATARIO di Paolo Virone
DIAVOLI VUOTI di Manuel Santini
L’ETERNO RITORNO di Giuliano Giacomelli
FOCOLARE DOMESTICO di Maurizio Failla
HELLEQUIN di Roberto Loiacono
HIGWAY TO HELL di Luigi De Conti
LACRIMA DI LUNA di Riccardo Papa
IL MOMENTO GIUSTO di Di Natale, De Vivo e Villani
NERO di Donato Arcella
NOIR DESIGNER di Roberto Palma
ORCE di Diego Carli
PET SEMATARY di Federico Sfascia
PIGNA di Alessandro Caracciolo
PINK MOON di Alberto Genovese
PREDA di Massimiliano Mattioni
PROSIT di Fabrizio Arzani
THE PUZZLE di Davide Melini
SAFIRA di Carlo Reho
SIERRA NOVE di Igor Liverani
STESSO SANGUE di Stefano Reggiardo
LA TENTAZIONE DI SANT’ANTONIO di Christopher Good
UNA VOCE AMICHEVOLE di Daniel Latteo
Ci auguriamo che l’evento possa ripetersi l’anno prossimo con una maggiore partecipazione da parte del pubblico, la cui attenzione è stata eccessivamente calamitata dagli eventi legati alla contemporanea festa cittadina (come scritto da Ivan Italiani nel comunicato pubblicato qui), in quanto l’evento aveva le potenzialità per coinvolgere anche i non addetti al settore (ed al genere) date le innumerevoli divagazioni. All’anno prossimo.







Considerate che via via che gli altri corti inseriti a fine articolo verranno visionati/recensiti e dopo che le schede dei registi saranno messe on-line, il tutto verrà linkato alla pagina. Grazie!
Splendido servizio, a coronamento di una manifestazione di grande interesse. Alla quale, ahimè, non ho potuto partecipare.
Bellissimo il trailer del corto vincitore, “L’appeso”, che spero di poter presto vedere integralmente.
Ottimo lavoro, Giulio! Come sempre, del resto.
lavoronre…speriamo di essere d + a ravenna
madòòò!!già m’immagino…
Bel lavoro, fatto con passione e impegno…
Sono davvero soddisfatto dell’esito della manifstzione, alla quale, senza dubbio il prossimo anno parteciperemo mi auguri con un lungometraggio intero. Complimenti per il reportage e grazie per lo spazio che ci hai dedicato. Un grandissimo saluto
dp
Grande Giulio!
Complimenti per il report, ottimo lavoro
Quanto ci siamo divertiti in quei giorni, grande esperienza e persone straordinarie..
Complimenti per il report, veramente professionale. Dico solo che è un peccato che i corti si disperdano nei meandri della rete e non ci sia un sistema distributivo che riunisca in un DVD i lavori meritevoli (come avviene in Spagna per esempo). Buon cinema a tutti.
Diego Carli
E’ stato un grande piacere partecipare al Festival e ricordare un grande uomo come antonio Margheriti. Grazie e a presto.
Giovanni Lombardo Radice
non ci sono stato….:(
e se ci fossi stato e avessi dovuto scriverlo io un report di sicuro avrei fatto un casino…come minimo avrei sbagliato anche i tempi dei verbi..e poi vi avrei fatto fare una brutta figura litigando con Deodato per aver nominato Romero invano…
Innanzitutto grazie a chi si è fatto sentire subito dopo 1 giorno!
Giovanni è stato un piacere conoscerti e vederti in “Apocalypse Domani”.
Daniele non vedo l’ora di vedere “Flesh of the Mannequins”, il trailer è veramente promettente.
Eleonora, come gìà detto, abbiamo ancora molte frecce al nostro arco, alias sia io che te dobbiamo tirar fuori dalla borsetta di Mary Poppins tante di quelle stronzate!!Non ce ne siamo dette abbastanza a Pesaro!
Diego quello che scrivi è sacrosanto però trovare una linea di distribuzione non è semplice anche se ti dico…vorrei che qualcosa si muovesse in questo senso …e ci starei anche pensando in prima persona
eheh, non che io con Deodato ci sia andato “leggero”!! Hai letto lo scambio di battute?? Abbiamo rischiato il botto!!
ottimo servizio…grande!
ma allora vi siete divertiti proprio a pesaro…ma tra uno zombie e un cannibale una cena di pesce c’è scappata?
Ottimo servizio Giulio! Spero di poterci essere l’anno prossimo, ma intanto estendo i complimenti a tutta l’organizzazione e ai partecipanti che hanno contribuito a creare una manifestazione di grande interesse!
Tutto molto interessante, contenuti ottimamente recensiti. Compimenti, Giulio!
molto interessante il tutto…lo leggi fino in fondo molto volentieri!…avrei voluto esserci anch’io in quelle discussioni post aperitivo per farmi due risate:)..oltre ovviamente ascoltare cose interessanti da persone interessanti!
bel servizio!
sono fiero e contento che lacrimadiluna abbia riscosso molti pareri favorevoli!…non abbiamo vinto ma l’importante è cmq essere ricordati!torneremo magari l’anno prossimo per riprovare a vincere!
in bocca al lupo a tutti
e ancora complimenti
antonio calamonici
Straordinario servizio e interessante manifestazione. Questi Festival sono importantissimi per promuovere il genere horror che nel nostro “BEL PAESE” viene troppo spesso messo da parte nonostante vi siano artisti che possono comodamente competere con i “giganti americani”!!! Mi auguro che presto vi saranno molte altre manifestazioni e festival dedicati all’horror al fine di far crescere la cultura e l’interesse verso questo eccelso genere.
GIULIO SIMPLY THE BEST!!!
Altro che cena di pesce, il venerdì la cena è proprio saltata per metà per vedere “Noir Designer” e “Dal decimo piano all’inferno”….meno male che i corti meritavano altrimenti li avrei stroncati selvaggiamente nelle recensioni!!!
ottimo festival e grande reportage! bravo Giulio, spero di poter partecipare l’anno prossimo con qualcosa di più corposo!
Peccato non esserci potuti incontrare! mi sarebbe piaciuto scambiare due chiacchiere con te… vabbè, sarà sicuramente x la prox.
Complimenti per il sito e le rece!
E grazie x i complimentI!!!!
Ciao Giulio!
Complimenti per la mega recensione!
Ciao!
Aleister
Non sono molto d’accordo con quello che disse Deodado: Il cinema deve essere racconto non pippa mentale.
Io personalmente dico:
Una condizione cinematografica è una condizione che tranquillamente potrebbe partire direttamente dall’immagine formando l’azione in quanto sensazione della scena stessa e non per forza descrivendola.
Non è filosofia è interpretazione come potremmo interpretare una sensazione di paura.
I serial killer nel cinema horror non servono più.
colgo l’occasione per ringraziare l’organizzazione della splendida ospitalità e giulio per le belle parole spese, sia per me che per il corto che per chi ne ha preso parte.
Mi accodo ad antonio per gli apprezzamenti fatti al servizio, davvero fatto bene.
Ci rivedremo di sicuro alla prossima edizione.
Ciao donato, mi inserisco nella discussione: secondo me una persona come Deodato che fa un certo tipo di cinema da tantissimi anni molto ma molto difficilmente può accostarsi alla cosiddetta “videoArt” in maniera rilassata. Ribadisco, non è pensiero MIO, ma quello che posso estrapolare dai vari discorsi a cui ho partecipato.
Detto questo tu poni una tua teoria che ha sicuramente un significato, però anche qui ci si può accostare o meno in base alla propria sensibilità.
Attento però quando scrivi “I serial killer nel cinema horror non servono più” perchè così è come se anche te ti schierassi da una parte senza voler essere open-minded
Approfitto e inauguro la sezione con un commento.
Bravo Giulio.
Appena ho tempo parliamo delle gallerie fotografiche, così si raccolgono meglio.
I video li ripropongo dove-tu-sai.
Complimenti per l’edizione e per la vostra grande forza e coerenza nel portare avanti questo coraggioso fest nella nostra terra, spesso troppo avara nei confronti del genere che tanto amiamo.
E’ stato veramente un peccato non poter partecipare quest’anno, nè come spettatore nè come concorrente.
Vedrò di rimediare l’anno prossimo.
MASSIMO SUPPORTO AI RAGAZZI DEL PESARHORROR!!!
Ciao Giulio!
Complimenti per il reportage! Hai reso molto bene il tutto, compresa l’aria che si respirava al festival. Peccato essermi persa proprio l’ultimo giorno!
Ciao Giulio,
bellissima recensione, sto ancora ridendo!!
Ma quante cose avete fatto in 3 giorni? Film, cortometraggi, interviste, aperitivi etc, siete stati dei veri e propri stakanovisti!
Devo dire che al Joe D’Amato non ho apprezzato molto Deodato, soprattutto quando parlava di Fulci, ma i pareri sono personali e poi io ero tutta presa dalla simpatia di Alberto De Martino.
Darò retta alla tua recensione e NON guarderò “The black house”.
Ciao, Fede
ciao a tutti. bel report. e complimenti ancora ai film vincitori. meritano.
sono state belle giornate.
l’ultimo giorno poi è stato davvero il più significativo.
=)
Faccio innanzitutto i complimenti all’ottimo report di Giulio sul festival al quale purtroppo non ho potuto partecipare per inconvenienti dell’ultimo minuto.
Peccato che i cortometraggi “The Puzzle” di Davide Melini e “Pink Moon” di Alberto Genovese, a cui il mio gruppo, i Visioni Gotiche, hanno contribuito per le musiche non abbiano vinto premi perchè sono due ottimi lavori a prescindere dalla mia diretta partecipazione. Comunque complimenti ai vincitori scelti sicuramente da una valida giuria.
Speriamo di poter essere presenti a Ravenna !
ciao a tutti
Ehi ragazzi, mi aggiudico il trentesimo commento!!! Grazie a tutti voi che avete postato le vostre impressioni/critiche/amenità!! Tutto molto gradito!
Immagino solo che bel casotto ritrovarsi tutti quanti insieme in un festival … potremmo dare il meglio (=peggio) di noi
Grande Festival e grande reportage…l’atmosfera doveva essere proprio unica…l’anno prossimo non me lo perderó di sicuro! Vai Giulio, continua a proporci queste perle!
un reportage come questo è davvero uno di quegli stimoli che ci spinge ad andare avanti nonostante tutto… e anche i commenti sono davvero gratificanti… che aggiungere…speriamo di farcela anche nel 2009; vi assicuro che è sempre più difficile, però anche quest’anno i riscontri sono stati molto positivi; è un peccato però, da organizzatore, non riuscire a vivere il festival soprattutto in quei momenti cult (tipo le chiacchierate notturne) perchè si è presi da fare in modo che tutto fili liscio…non è che qualcuno si fa avanti che gli passo la regia del tutto e mi siedo in platea?
a parte questo sarebbe un bel dibattito/confronto quello sui corti, la videoarte, la narrazione, i serial killer, etc… ma forse non è il luogo!
un salutone a tutti e grazie di (R)esistere!
beh, Ivan hai deciso di tenere in mano lo scettro del potere…ti tocca anche la poltrona in pelle….che quando ti ci siedi nudo sopra ti appiccica la pelle e non ti stacchi più! Mi raccomando per l’anno prossimo che voglio tornare a Pesaro..e non per la sagra del paese!
[...] sono piaciute a tutti (Eden Lake e Frontiers). Ecco quindi, come avvenuto per il report del PesarHorrorFest, una carrellata di recensioni (Frontiers, Eden Lake, Plague Town, The Disappeared, Bad Biology), [...]