venerdì, set 03, 2010
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LAKE DEAD di George Bessudo

Un anziano, proprio dopo un litigio con la moglie, viene ucciso da uno sceriffo che lui conosce molto bene. Le tre nipoti dell’uomo ereditano un motel vicino ad un lago. Non ascoltando gli avvertimenti del padre, le sorelle decidono di regalarsi qualche giorno di tranquillità presso questo rifugio. La più ribelle delle tre anticipa tutte e vi si reca sola, ma ben presto ha la sfortuna di imbattersi in due uomini che la catapultano nel lago, accuratamente zavorrata.


All’oscuro di tutto, anche le altre due sorelle in compagnia di amici/fidanzati organizzano una gita al lago. Ad attenderli una signora, custode dei segreti e delle nefandezze compiute in quel posto.

La famiglia viene prima di tutto, anche quella incestuosa. Così il gruppo subisce un violento attacco, venendo rapidamente decimato. I sopravvissuti sono costretti a scappare, cercano rifugio nel bosco e si credono in salvo quando incontrano lo sceriffo del luogo …

 

E’ sufficiente una sola parola per descrivere il film: noioso. Mettete insieme quattro ragazze svaporate in hot pants, due ragazzi idioti, un po’ di crack e, tra battute stupide, ammiccamenti, qualche scontata scena di sesso (sempre utile ad attirare l’attenzione, soprattutto nei film di basso livello), scorre molto lentamente la prima metà dell’opera.

Il film è un mal riuscito duplicato del ben più noto Non Aprite quella porta, le somiglianze tra i due sono palesi, per non dire indecenti. Il titolo fa pensare a qualcosa di diverso; una location del genere, adeguatamente utilizzata, sarebbe stata adatta a suggestionare la mente dello spettatore, portando verso qualcosa di più inquietante ed intenso rispetto a quanto propinato.

L’inizio ha effettivamente un piccolo bagliore che però si spegne immediatamente. Il resto non porta con sè nulla di nuovo, nulla di originale, nessuno scossone che possa risvegliare lo spettatore dal torpore in cui nel frattempo è caduto. Il piattume è protagonista, pessime scene di violenza, incongruenze, scarsa recitazione (l’attrice più convincente è la prima che muore) caratterizzano la pellicola scadente e poco godibile. Sebbene non stimoli nè esalti lo spettatore dal crudo gusto horror, é anche vero che il film è tecnicamente discreto, pur essendo l’opera prima di Bessudo.

Director: George Bessudo
Cast: Tara Gerard, Alex Quinn, Vanessa Viola, James C Burns, Kelsey Wedeen
Screenplay: Daniel P. Coughlin
Producers: Todd Chamberlain, Hector Echavarria, Jason Hice
Executive Producer: Mike Karkeh


 

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