venerdì, set 03, 2010
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L’ARMADIO di Gabriele Albanesi

l'armadio

Un bambino, una stanza buia ed un armadio: questi sono i tre elementi chiave di questo ottimo cortometraggio horror indipentende firmato dal regista de Il bosco fuori. Fin dall’inizio dell’opera notiamo subito di non aver a che fare con uno sprovveduto, bensì un talentuoso giovane regista innamorato di quel cinema di genere sviluppatosi negli anni settanta a cui rende chiaramente omaggio.


La regia di Gabriele Albanesi funziona, crea suspance e paura, si ispira a quella di Dario Argento, fatta di dettagli e di zoom, capace di far provare qualcosa allo spettatore invece della solita noia che, solitamente, caratterizza molti cortometraggi indipendenti. Ma cos’altro funziona? Tutto il resto, o quasi.

La sceneggiatura è piuttosto banale, ma la costruzione cinematografica riesce a valorizzarla non poco, merito come già detto prima, di un’ottima regia.  Il comparto sonoro si avvale di suoni davvero belli e convincenti anche se la colonna sonora vera e propria risulta troppo datata per riuscire ad arrivare al culmine della suspance. Come tributo al genere sopracitato è un brano che alla fine crea un’atmosfera un pò diversa dai soliti horror (d’ultima annata) ma forse lavorando addirittura senza musica si sarebbe creata più paura.

l'armadio1

Il bambino protagonista è fautore di una ottima prova risultando credibile pur enfatizzando forse troppo la paura. Ugual discorso per la recitazione della bambina. La fotografia è curata ed usata intelligententemente al buio (vediamo solo ciò che il regista vuole si mostri) anche se poteva di certo essere sfruttata in modo migliore dal momento in cui la luce della camera si accende.

In definitiva L’armadio si eleva sopra la maggiorparte degli attuali prodotti horror indipendenti italiani, ed è per questo che aspettiamo ansiosi il nuovo lungometraggio di Albanesi (Nelle fauci di Ubaldo Terzani), a sua detta un incrocio tra Sogni d’oro ed Un gatto nel cervello.

In coda potete visionare il cortometraggio integrale.

Regia: Gabriele Albanesi
Soggetto e Sceneggiatura: Gabriele Albanesi
Con: Giorgio Busi, Isabella Antonelli
Prodotto da: Manetti Bros
ITALIA,2002


8 Comments

  1. ..domanda
    perché all’inizio il bambino ha paura se sa già da dove e perché ci sono quei rumori?
    Incongruenze?

  2. Infatti è una cosa che mi sono chiesto anche io…
    Rimane comunque un buon corto che, secondo me, risulta ben riuscito anche grazie al supporto dei produttori ( i manetti bros).

  3. …tecnicamente!
    ma siccome c’è una storia io darei peso pure a quella…
    ;)

  4. albanesi non è un regista. e i manetti dietro non son una garanzia di qualità. ma che c’entra? il bosco fuori è una porcata che mi fa vergognare di vedere l’horror italiano portato all’estero. lasciamo stare argento e fulci.

  5. Ben detto Giovanni, è proprio una porcata bella e buona, per non parlare di sto corto, una presa per il c..o. E mi nominate Argento…

  6. Se dico che io m’ispiro a Joyce quando scrivo, o che seguo un processo simile al suo stream of consciousness NON EQUIVALE a dire (OVVIAMENTE) che il risultato sia lo stesso! :) Mi pare chiaro…altrimenti tutti i cloni sarebbero artisti ;) Però non vedo perchè evitare di citare da dove si prende ispirazione, a prescindere dal risultato finale!

  7. Io non capisco cosa volete ragazzi! Nominare Argento non è il caso, però a me questo corto non pare male per niente. Che centra poi parlare del Il bosco fuori? Questo non ha niente a che vedere con Il bosco fuori. Comunque bravo al regista e un in bocca al lupo!

  8. questo corto è una stronzata…albanese è un pessimo regista…non parlo del Bosco Fuori, un’altra porcata di albanesi

 

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