venerdì, set 03, 2010
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THE THIRSTING (LILITH) di Mark Vadik

 

In un atipico  collegio per signorine, 5 ragazze trascorrono la loro vacanza-studio,  svolgendo tra le altre cose atipiche  lezioni di teologia. Durante il corso le ragazze hanno il compito di comparare gli dei delle diverse religioni pagane. Una in particolare sceglie di svolgere una ricerca sul mito di Lilith, ritenuta da alcune credenze prima e malvagia moglie di Adamo, cacciata dal paradiso per la sua malvagità. Le ragazze, superficiali e  frivole, per gioco decidono di seguire le “istruzioni” per invocare Lilith scritte un vecchio manoscritto, credendola capace di realizzare i  più intimi e  immorali  desideri.

Il rito funziona le ragazze hanno davvero risvegliato Lilith, che realizza davvero i loro desideri mediante una demoniaca regola del contrappasso. La dea infatti si impossessa dei corpi, dei sogni e della memoria delle fanciulle. Il tutto avviene sotto lo sguardo di una suora, Katherine, che però, tormentata da  un passato fatto di abusi sessuali e di pratiche esoteriche, ha già il suo bel da fare per affrontare i propri incubi e desideri sessuali, accentuati dalla presenza di Lilith.  Le ragazze non hanno scampo, è necessario  un contro rito per  rimandare  Lilith all’inferno … ma sappiamo tutti che un demone non scompare mai per sempre.

Il mito di Lilith è più che conosciuto, ma resta comunque avvincente, ricordiamo che secondo la tradizione ebraica Lilith  fu scacciata dal paradiso. La dea rappresenta nell’eden tutti i lati positivi della donna (protettrice della casa e dei bambini) e all’inferno, invece, i peggiori (tacciata di stregoneria, adulterio, lussuria).  La leggenda narra che divenne un demonio, secondo alcune addirittura la madre di tutti i vampiri. Come tutte le succubus è golosa del seme umano e, per questo, entra di notte nel letto degli uomini per privarli della loro forza vitale. Una leggenda racconta che se un neonato di sesso maschile ride nel sonno durante la notte del sabato ebraico, vuol dire che sta giocando con Lilith.

Proprio la sensualità di Lilith ha dato al regista un movente per creare questo film e già dai primi fotogrammi ne capiamo il tono. I desideri delle protagoniste, suora inclusa, fanno del collegio un convento (pari a quelli descritti  nell’Aretino) in cui la presenza di Lilith diventa un incentivo a realizzare le più recondite fantasie. Il sesso è rappresentato sotto ogni forma: dalla doccia seducente, all’incesto fetish, passando da stupri e scene saffiche, il tutto rasentando il gore. Anche il ritmo sinuoso e cadenzato è quello tipico dei porno di qualche anno fa.

Al di là di questa bieca mossa che i registi utilizzano ormai quotidianamente per interessare in qualche modo lo spettatore, è carina l’idea del contrappasso che rende i desideri delle ragazze una punizione che ricade su loro stesse. Tematica che avrebbe meritato un interesse maggiore da parte del regista.  Lo script è invece ristretto a giustificare i nudi e le scene di cui sopra, per cui il film non è più che mediocre.

I pochi ma buoni effetti speciali non convincono abbastanza e lo spettatore non vede nulla in grado di farlo trasalire. Necessari  gli inserimenti della luce gialla che donano al film una patina surreale  suggerendoci una divisione delle scene in una traslazione dalla realtà all’incubo.

La pellicola nel complesso ha molte  illogicità e luoghi comuni;  ambigua, per esempio, la presenza di un predicatore travestito da barbone, che in un certo senso fa la morale alle ragazze. La recitazione delle bellissime protagoniste è di scarso livello e anche se il regista cerca di differenziarle, non emerge nulla di particolarmente intrigante. Controversa e per questo interessante la figura di Katherine anche se i lunghi capelli  e il fatto che “in servizio” mostri le gambe,  la rendono troppo seducente per essere credibile come suora. Stupisce, e in un certo senso intristisce la presenza di Mickey Rooney, in quello che sarebbe dovuto essere un brevissimo ruolo-chiave che con  poche battute (per altro non proprio sensate) svela il segreto per risolvere i problemi .

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Ecco un  paio di estratti e di seguito il trailer:


Regia: Mark Vadik
Sceneggiatura: Mark Vadik
Fotografia: Lance Catania, Marc Menet
Montaggio: Salvatore Pecoraro
Musica: Geno Lenardo
Interpreti: Charlie Beck, Brian Cade, Ron Fitzgerald, Elliot Friedland, Nikki Gahan, Jacqueline Hickel, Mikey Rooney
Nazione: USA
Anno: 2006
Durata: 90


 

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