POLL 2009 – CLASSIFICA DI FINE ANNO – INDIEHORROR chiede la vostra opinione
Posted by giulio.degaetano in .Esperienze, .Notizie domenica, 27 dicembre 2009 23:00 24 Comments

Stiamo per raggiungere il secondo Natale consecutivo in quell’alcova oscura chiamata IndieHorror, nessun pretestuoso richiamo al “tirare le somme” o “dare una occhiata ai bilanci“, queste operazioni vengono espletate ogni giorno, ma un modo di coinvolgere chi legge tramite l’agognata CLASSIFICA DI FINE ANNO. Per cui preparatevi a votare i migliori film che avete visto – quelli che vi hanno crocifisso sulla poltrona iniettandovi un profondo senso di inquietitudine – ma anche le peggiori ciofeche – il cui supplizio della visione vi sareste beatamente risparmiato – .
DOVE POTER REPERIRE LA CLASSIFICA DA COMPILARE
E’ possibile scaricare il documento word con il Poll cliccando qui (formato .doc, per cui visualizzabile con qualsiasi Word, sia 2003 che 2007. Sconsiglio di usare altri reader perchè probabilmente non funzionerebbero i link). Una volta compilato, inviate il file word all’indirizzo di posta elettronica della redazione: indiehorror@gmail.com
Nel seguito trovate un minimo di indicazioni per la compilazione.
CATEGORIE E TIPO DI DOMANDE
Le categorie inserite nella classifica sono:
- Miglior medio/lungometraggio indipendente
- Miglior film horror
- Miglior cortometraggio indipendente
- Miglior film non horror
- Peggior film horror
- Film horror più atteso del 2010
- Migliore scena splatter
A queste votazioni si aggiungono 2 domande che di serio hanno ben poco, ed una domanda a cui noi di IndieHorror teniamo moltissimo: i vostri consigli su come poter migliorare il sito. Insomma 10 punti dipanati tramite possibili risposte a scelta multipla e aggiunta di uno spazio vuoto per lasciare a voi la possibilità di inserire titoli che sicuramente saranno sfuggiti alla ricerca.
FILM INDIPENDENTI IN GARA
I film indipendenti che sono stati candidati nelle due sezioni sono:
Miglior medio/lungometraggio indipendente
- “Lasciami Entrare” di Tomas Alfredson
- “Franklyn” di Gerald McMorrow
- “In the market” di Lorenzo Lombardi
- “Colour from the dark” di Ivan Zuccon
- “House of flesh mannequins” di Domiziano Cristopharo
- “Diary of the dead” di George A. Romero
- “Come una crisalide” di Luigi Pastore
- “Laid to rest” di Robert Hall
- “Dirty Love” di Patricio Valladares





Miglior cortometraggio indipendente
- “Il Lercio” di Lucas Pavetto
- “Pianto Rosso” di Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga
- “Wolfhound” di Daniele Marconcini e Andrea Zanoli
- “Exception” di Alessandro Redaelli
- “Il cappellino” di Giuseppe Marco Albano
- “Project Blue Book” di Donato Arcella
- “Max Payne days of Revenge” di Daniele Misischia
- “The Guardian” di Andrea Ricca


CRITERI DI SELEZIONE
Criteri basilari nella scelta dei film sono stati: data di realizzazione – nel caso dei cortometraggi – e data di uscita più reperibilità in Italia dei lavori – nel caso dei medio/lungometraggi – . Per questo motivo trovate Diary of the Dead in mezzo ai vari titoli, uscito nella nostra penisola soltanto nel 2009, e non trovate un’altra caterva di film meritevoli ma praticamente irreperibili (Life and Death of a Porn Gang giusto per citarne uno).
Per la selezione dei cortometraggi, invece, tenete conto che si è preferito spaziare un minimo tra i generi: trovate l’horror (Pianto Rosso) di fianco al drammatico (Il Cappellino) o lo sperimentale (Project Blue Book) accanto all’action-thriller (Max Payne).
Cliccando sui titoli dei film è possibile aprire delle pagine (la maggior parte contenute in IndieHorror) con trailer, recensioni, cortometraggio intero e/o commenti. Questo giusto per dare la possibilità a chi non avesse visto i corti di visionarli, oppure di spulciare i trailer e ricordarsi del film in questione.

POLL DELLA REDAZIONE
Parallelamente a questa classifica, ne verrà stilata un’altra riservata alla redazione, in modo tale da potervi offrire uno spaccato della realtà celata (spesso volutamente!) dietro i nomi o i nick che accompagnano le vostre letture. Un modo bislacco per cercare di estorcere i più reconditi pensieri dagli scribacchini che riempiono di inchiostro virtuale i vostri schermi.
GRAN FINALE – “PREMIO“
Entro Gennaio verranno sommati i voti e sarà stilata la classifica finale.
Sapete che IndieHorror è una webzine indipendente, e come tale autosovvenzionata; per cui non possiamo promettervi nessun premio economico, nessuna starlette o tronista da scorticare vivi (ed il fatto ci duole), però un piccolo “regalino” (pretestuoso chiamarlo così) c’è: una immagine, “formato banner”, che incoronerà i vincitori delle due categorie “Miglior medio/lungometraggio indipendente” e “Miglior cortometraggio indipendente“.

CREDITS
La classifica di fine anno è stata scritta col sudore e col sangue di Giulio De Gaetano e Elisa Clava. Per ogni eventuale lamentela si è pregati di rivolgersi ad altri collaboratori che non hanno partecipato, dato che costoro avrebbero dovuto vigilare e prevenire eventuali sviste o errori.
Per qualsiasi domanda e/o dubbio siete pregati di utilizzare la seguente mail:
indiehorror@gmail.com
Spero parteciperete numerosi, a sostegno di una realtà che si sostenta grazie ad una passione comune.
Giulio De Gaetano
-IndieHorror Editor-




L’8 Dicembre nelle famiglie apparentemente sane si fa l’albero o il presepe…ma qua non si fa nemmeno finta (alleluja!) di esser normali
Se vuoi inserisco tra i cortometraggi indipendenti “I 3 magi alla scoperta del fallo di pietra”
Giusto per cantare qualche inno natalizio anche noi!
Ringrazio Alex Visani per il post inserito in The Reign of Terror:
http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8969109
Gentilissimo e, come sempre, gran sito di cinema horror!
Francamente mettere Lombardi, Cristopharo e Pastore dentro questa lista dei lunghi sfiora il ridicolo… inviterei i redattori di essere meno patriottici quando, in fondo, non c’è molta materia di cui andare fieri…
Ciao “gigio” come avrai sicuramente letto ci sono stati precisi criteri di selezione che non ribadisco qui (ma che hanno tagliato le gambe a molti altri lavori importanti). Tutti noi sappiamo che, pur parlando di lavori indipendenti, il budget di cui ha potuto godere “In the Market” (per citarne uno a caso) non è lo stesso dell’ultimo Romero. Altrettanto bene sappiamo che il budget non fa il film.
Se leggi IndieHorror da più tempo, sai che nostra precisa scelta è stata SEMPRE quella di dare il maggior risalto possibile al cinema italiano. Questo non vuol dire automaticamente che incensiamo ogni film italico (se vuoi un esempio leggiti la recensione de “Il bosco fuori”, esaltato ovunque, massacrato qui), ma che presentiamo opinioni che i lettori filtrano secondo i propri giudizi.
Cosa ben più importante è la VISIBILITA’ che offriamo, non conosco molti siti che presentano i lavori underground come facciamo noi, nè tantomeno che ne mostrano i contenuti a fine articolo. Ti assicuro che mi sorprendo quando scopro registi grandiosi praticamente ignorati in patria (Pastrello, Greco, Guaglione&Resinaro ti dicono qualcosa?).
Sotto quest’ottica, e seguendo il filo logico perseguito da IndieHorror, trovi così scandaloso vedere di fianco “Dirty love” e “Franklyn”? Perchè negare al film di Cristopharo una maggiore visibilità e non metterlo a confronto con un titolo indipendente di risonanza decisamente maggiore? Sarai tu, come giustamente hai fatto, ad esprimere la tua opinione non cagando nessun italiano e votando Valladares.
Personalmente non ci guadagno nulla se “vince” (ricordiamoci che si tratta di un sondaggio/contest, niente festival nè simile) un italiano, se non aver fatto in modo che se ne parlasse, come sta succedendo adesso.
Sempre disponibile per fugare ogni dubbio o ricevere qualsiasi critica. Grazie per il commento.
A cuor leggero rispondo solo perchè divertito e tirato in causa… (COME a volte ACCADE sui forum, ma senza vere argomentazioni): e dico solo che… se il mio film è abbastanza lungo, ed abbastanza poco INDIE per esser rappresentante di “una parte” di cinema italiano ANCHE (e dico ANCHE) all’estero – e non solo in festival di genere – ma anche a festivals storicamente decennali ed INTERNAZIONALI come quello del CINEMA di SANTA FE – dove c’era FLESH MANNEQUINS a rappresentare l’Italia nella categoria drammatici, assieme a VINCERE di Marco Bellocchio – beh allora può benissimo stare qui su un “concorsino” giocoso, divertito e divertente (basterebbe leggere il form da compilare per capire la natura del tutto, ma leggere per molti è un optional).
Non è certo a tal Gigio che quindi ci dobbiamo riferire al punto quasi di doverci “giustifcare” caro Giulio, no? E di cosa? Io almeno faccio, e faccio per conto mio: fieramente da indipendente.
Non uso ne richiedo di contributi statali ed anzi, creo posti di lavoro che in italia non ci sono per molti GIOVANI (nei miei set l’eta della crew media è 24 anni). Hai visto il film e non ti è piaciuto? Ne ho visti tanti brutti anche io… ma ho altro da fare nella vita che andare a manifestare odio e disprezzo… soprattutto perchè quella che è una mia opinione personale non la vedo sempre come LA VERITA’… Tu invece, come contribuisci a sostenere il nuovo cinema Italiano?
Non ritieni il mio film “un vero film”? Allora apprezzerei poter leggere le critiche sostenute anche da motivazioni valide. Sempre che tu l’abbia visto però il film. Io a fare questo mestiere mi diverto molto… tant’è che vado avanti e con grande crescita sia di sostegno critico che attoriale.
Ruggero Deodato ha partecipato al mio secondo LUNGOMETRAGGIO “the Museum of Wonders” con grande entusiamo ed ammirazione, così come la Cucinotta ad esempio, proprio in virtù della riconoscenza della qualità di verso una lotta contro un sistema oramai stantio ed ingolfato.
Ci riesco? Non ci riesco… OK! Ma ci provo. E tu che fai? che proponi?
Aboliamo allora Lombardi e me… ti resta Muccino poi però… ma non so lui con 35mila euro che film farebbe. Baci e sorridi alla vita!
A parte che mi sembra naturale inserire registi con cui si ha o si può avere un contatto diretto, essendo appunto un “contest” giocoso fatto per noi. Che cavolo gliene deve fregare a Romero se Indie l’ha votato come best 2009??? E’ ovvio anche però che non si possano tagliare fuori prodotti internazionali.
Di sicuro nessuno in redazione ha particolare simpatia per il prodotto nostrano. Ma Indie ha comunque vocazione italiana e personalmente trovo che sia uno dei suoi punti di forza. E per un semplice motivo. Sceglie la strada più difficile. Anzichè stare a lagnarsi che l’Italia fa schifo, c’è qualcuno che a far qualcosa ci prova. E Indie butta il suo sassolino nello stagno. Facile ripiegare all’estero partendo dal presupposto che le idee italiane sono spazzatura, ben altro lavoro è andare a rovistare in quella spazzatura e sorbirsi anche un bel po’ di boiate, per trovare però gioiellini nascosti da disseppellire. E ce ne sono! E te lo dice una che ha la tendenza innata a schifare il Made in Italy, e ogni volta che trova un film buono, cade dalle nuvole perchè si rende improvvisamente conto che qualcosa di vivo c’è. E s’incazza come una biscia perchè non è possibile che rimangano sepolte certe cose! E’ questo che vuol fare Indie.
Nessuno ha mai spento il lume critico, quello è sempre il primo obiettivo quando scrivi una recensione. E a maggior ragione quando hai a che fare con qualcuno che quella recensione del suo lavoro LA LEGGE. E’ importante, per me, dare un riscontro a questi registi del loro lavoro, fargli sentire che anche a casa loro qualcuno li guarda (e dico li guarda in primis, non che li apprezza). E soprattutto dirgli sinceramente cosa c’è di buono in loro, cosa non va, dirgli se è meglio che tornino a zappare, WHATEVER! L’importante è che attorno a loro non si crei il vuoto. Che non si crei il silenzio. Nel silenzio non c’è evoluzione. Nelle bugie non c’è evoluzione. Evoluzione e crescita ci sono quando guardi, ascolti, metti in moto il cervello e dici chiaramente quel che pensi di quel che hai visto e sentito. Io non ho la presunzione che un Cristopharo, un Lombardi o un Pastore (per citare quelli che tu citi) leggendo una mia recensione o le mie critiche migliorino il loro lavoro. Ma voglio che sappiano che li guardo! Che non lanciano segnali radio nel vuoto come il progetto SETI nello spazio, sperando che qualcuno prima o poi risponda. Questo è quello che personalmente mi sento di fare in Indie. Far sapere ai registi ADESSO che un pubblico c’è. Far sapere al pubblico ADESSO che dei registi ci sono. E se si devono scannare, che si scannino! Meglio un corpo a corpo mortale di una lenta, passiva, silenziosa agonia che fa male a tutti. Io NON VOGLIO che il cinema italiano agonizzi! Se devo prenderlo a colpi di taser per risvegliarlo, nel mio piccolo, lo faccio!
Per questo ben viene anche la tua “critica”. Nel bene o nel male, l’importante è che se ne parli!
Cito testualmente: “Francamente mettere Lombardi, Cristopharo e Pastore dentro questa lista dei lunghi sfiora il ridicolo… inviterei i redattori di essere meno patriottici quando, in fondo, non c’è molta materia di cui andare fieri…”.
Gentil Gigio, se a te sembra ridicolo che degli autori italiani siano finiti in una lista di lungometraggi indipendenti in un portale dedicato alle produzioni INDIPENDENTI di GENERE [soprattutto ITALIANE, visto che è un puntoIT]…
Francamente a me sembra ridicola la tua partecipazione al contest.
Hai mai pensato, prima di venirci a trovare sul sito, che…MAGARI… ti saresti potuto trovare davanti a delle recensioni su dei film DI GENERE, INDIE, e ITALIANI?
Che vespaio scontato, mamma mia, che ho sollevato. Il punto è molto semplice: non ho niente contro il cinema di genere indie italiano, mi è capitato di vedere sia i lavori di Federico Greco, che i corti di Pastrello o Ronzani. Ottimi lavori, con un’idea forte, benchè pochi mezzi, è una loro personalità.
Con tutto questo Lombardi (un film “ambientato” in america con dialoghi assurdi ma le scritte in italiano – “la risposta a SaW (!)- ), Pastore (alla prima a Roma ha trovato solo teste che si scuotevano disperate) c’entrano poco. Non è questione di mezzi, è questione di “mano”, di “personalità”. Inutile che mi si citi la Cucinotta come testimonial della capacità di un regista: chi è la Cucinotta, cosa ha fatto? che film ha prodotto? Fosse Sam Raimi il produttore ti direi di essere entusiasta, con la Cucinotta ti direi che non c’è molto da stare allegri. Certo, come nome conosciuto fa comodo, ma a questo punto poteva starci anche Maria De Filippi.
Il punto, ma è il mio parere, è semplice: quei tre titoli italiani ci stanno dentro facendo fare una cattiva figura ai selezionatori perchè sono imparagonabili a quelli degli altri nomi. E non per questioni di budget. Poi ognuno la pensi come vuole.
Scusami Gigio, ma devo contraddirti “citandomi testualmente”: Ruggero Deodato ha partecipato al mio secondo LUNGOMETRAGGIO “the Museum of Wonders” con grande entusiamo ed ammirazione, così come la Cucinotta ad esempio, proprio in virtù della riconoscenza della qualità di verso una lotta contro un sistema oramai stantio ed ingolfato”.
E’ scontato che tra i nomi di Deodato e Cucinotta tu abbia preferito affondare sulla Cucinotta, che resta comunque uno di visi piu noi al mondo, e non solo in Italia. Se ci mette la faccia in un progetto NO budget forse deve amarne le presuppste qualità almeno. Ma qui parlavo io stesso di SOSTEGNO A UN PROGETTO DI ROTTURA non al mio talento. Fai polemica parafrasando perfino i concetti più elementari e chiaramente esposti.
Poi, sembre per mitigare il tuo smisurato ego, dove ci chiedi chi è la Cuninotta e cosa ha prodotto e quanto valga la sua eventuale presenza, continuo nel ripetermi a chiedere “cosa hai mai fatto tu per meritare più peso di altri”? Il nostro pensiero non sempre è la verità.
Che sia vero e sentito non significa che sia la verità assoluta.
Riguardo SILEA…
hai colto in pieno. Non possiamo che ringraziare persone come te infatti… che son TANTE! Per fortuna e siti come questo fan sperare in una possibile italia alternativa al monopolio medusa.
Ruggero Deodato è un regista che ha fatto involontariamente un film importante 30 anni fa, ora va in giro per i festival anche più sconosciuti pur di essere ancora presente nel mondo del cinema. Se la Cucinotta fa “sostegno a un progetto di rottura” ben venga, ma questo c’entra poco allora con la discussione in questione. Che lei ne ami la presupposte di qualità, ancora ben venga, non ho visto questo tuo ultimo lavoro: ma se vai su imdb e vedi a cosa ha partecipato cinematograficamente negli ultimi anni, ne salvo solo le buone intenzioni.
Su cosa ho fatto io, poco c’entra ancora, io sono solo un fan del genere e mangio tutto, ma volevo solo dire che certe cose non possono essere accostate ad altre, tutto qua, infatti il mio appunto era ai selezionatori.
Io personalmente sono onorato di vedere DIRTY LOVE (che pur essendo una produzione sudamericana è anche un po’ italiano per la mia sceneggiatura) in selezione insieme a LASCIAMI ENTRARE o a DIARY OF THE DEAD. Poi i gusti sono gusti e uno è libero di votare. per esempio a me è piaciuto di + “Colour from the dark” che “Diary of the dead” ma nn credo di dire un’eresia. Confesso che nn ho visto il film di Cristopharo ma mi ispira parecchio e le scene che ho visto mi hanno incuriosito, così come mi ispira molto l’argomento e lo trovo + originale degli horror a cui ormai tutti siamo abituati.
Gigio, se hai sollevato un vespaio sai bene anche tu che è perchè sei entrato con gli aculei alzati ed è scontato che partisse la contraerea.
]
FUOR DI POLEMICA e tralasciando tutto il resto, quali sono i titoli che avresti voluto vedere in questa poll?
[Domiziano, ho solo il merito di esser finita nel posto giusto, per fortuna c'è più fermento "alternative" di quanto appaia ad un primo sguardo
Questo è un contest… e magari la presenza di certi film serve solo a confermare che ben altri sono migliori.
Finalmente quando gli si da la possibilità di effettuare una scelta non la si coglie?
Riguardo Deodato… mi spiace ma… sento DOVEROSO “dover” puntualizzare chè è tipicamente italiano spalare letame sull’Italia stessa e tutto ciò che fa… ed ha fatto.
Deodato non ha fatto PER CASO un film bello.
Film come CANNIBAL HOLOCAUST non si fanno per caso.
Basta informarsi in merito. E’ un cult in tutto il mondo, e non solo perchè è un film violento… ma perchè è un film BELLO. E soprattutto ha usato per primo una strategia di promozione davvero alternativa per l’epoca.
Senza contare sull’innovazione LINGUISTICA che cinematograficamente ha portato: Camera a spalla, docu-fiction…. e parliamo di 40 anni fa.
Queste cose non accadono per “culo” scusatemi, ma accadono perchè uno ha le idee e ci studia sopra. E’ facile 40 anni dopo parlare…
Ma intanto guardiamo cosa c’era in Italia 40 anni fa.
Come si girava.
E cosa c’era all’estero’ E’ l’italia che ha fatto scuola NEGLI ANNI 70 A TUTTO IL MONDO sia per forma che per contenuti; perfino agli osannati registi esteri come Tarantino, che non si permetterebbe mai di dire che Deodato ha avuto successo per “fortuna”.
Quindi rispettiamo chi ha creato un genere, chi ha sperimentato un linguaggio cinematografio che era diventato ripetitivo, e rispettiamo chi ha pure inventato nuove strategie di promozione.
Quindi lode e solo lode, a gente come Deodato ed il suo Producer che si son fatti il carcere, per poter sostenere un progetto in cui CREDEVANO.
Beccarsi accuse di omicidio, farsi la galera ed uscire con al condizionale… non son cose che si fan per CASO.
Mi spiace, ma nessuno si farebbe la galera per un ideale oggi. Solo i pionieri e gli eroi.
E concludo ricordando a chi è ignorante in materia che Deodato era l’aiuto di personaggi tutt’altro che “scadenti” come ROSSELLINI, CORBUCCI, FREDA, MARGHERITI, BRAGAGLIA.
Stiamo parlando sempre e comunque di cinema fatto da chi sa cosa è il VERO cinema.
Ed oggi… se tanti fanno film ritenuti “interessanti” lo devono anche grazie a chi le basi le ha gettate.
Grazie a Deodato quindi, a BAVA e a FULCI… che ci avete permesso di far esistere i vari Raimi, Tarantino, Roth e Rodriguez.
Caro Gigio (complimenti per il nick, questo la dice lunga sul tuo modo di “impegnare” la mente…o forse è una sottile citazione a Jodorowsky?…se non l’hai capita poi te la spiego)…ovvio che le critiche fanno sempre bene…ma fare l’elenco dei nomi che a TE non piacciono…sinceramente ha poco a che fare con un contest dove si dovrebbe giudicare il prodotto in modo obbiettivo forti di una cultura cinematografica che mi sembra tu non abbia…e non usando il solo proprio gusto personale che invece…quello si è discutibilissimo…quindi…rispetta l’arte…TUTTA…di ognuno…a prescindere dai tuoi…limitati gusti personali…e non perché lo dico io…ma solo perché è una “regola” dettata da quello che è “l’amore del fare arte”…ARTE…mondo a te evidentemente assai lontano. Ringrazia le persone come Cristopharo che sanno riempire la pellicola con pochi spicci. Anche io sbadiglio davanti ai film di un certo Dominedò…ma di certo non vado a dirglielo in faccia…se ha soldi da buttare (tanti, anzi troppi…) buon per lui…
In molti forum ci sono gli avvocati d’ufficio di Domiziano, quando non lui in persona. Secondo me è gente del suo “staff”, ma sono sicuro che verrò smentito e mi si dirà che sono tutti fan del film che sentono la necessità di difendere il film ovunque. Certo, la citazione a Dominedò non può essere casuale.
Non ho più nulla da aggiungere, neppure su Deodato che ha indovinato per caso un film 30 anni fa e poi ha fatto solo figuracce cinematografiche per quel che mi riguarda. Ma su questo basta sentirlo parlare ad un incontro pubblico e lo capisci.
Se entriamo nella discussione “gusto personale”, come mi è stato detto è fuorviante: ad un festival serio, per dire, certi film non verrebbero neppure accostati. Le cose sono due: dove stanno Alfredson, Romero, McMorrow gli altri non ci possono stare secondo me. E’ come mettere David Lynch ed Eros Puglielli assieme. Non può essere, anche se Puglielli si fosse barcamenato per fare un film dove gli altri hanno avuto storia facile: non è una questione di soldi, secondo me. Un ottimo film può esser fatto con 2000 euro. Ma anche brutto film può essere fatto con 2000 euro.
p.s. Dirty Love e Zuccon non li ho visti, per cui mi riferivo ai tre titoli di cui parlavo all’inizio.
Grazie alla redazione di Indie per esser diventata il MIO staff! Ci vediamo sul set del prossimo film tutti
Silea segretaria di edizione, Luca Ruocco script supervisor, Giulio de Gaetano alle musiche, Cavaletto aiuto regia, Mancuso co-regia e attore!
Ruggero, visto che son 30 anni che fa solo figuracce (ma in realtà firma serie TV e gli spot internazionali più premiati ogni anno, nonchè camei in film importanti come Hostel o Museum of Wonders – eheheh), gli propongo se viene a portare i caffè sui set assieme alla cucinotta che non ne fa una giusta e le serve una mano.
Grazie a Gigio per gli insegnamenti di umiltà e la grande lezione che ci ha dato.
Hai creato senza volerlo un bel gruppo di discussione e di gioco laddove forse volevi provocare e basta.
Riguardo Dominedò, non so chi sia. Non posso sapere bene di tutto, io conosco solo sfigati come Deodato.
E ora ragazzi basta a farmi tutta sta pubblicità che poi vinco io e Romero si incazza. Me lo ha già detto che ci tiene, vedete voi.
Eheh, che simpaticone buttarla in burletta. Ma basta fare un giro per i forum più noti, il tuo “staff” è sempre presente… che ci vuole a cambiare un nickname?
Dominedò sai bene chi è, suvvia.
Su Deodato e le serie tv e spot più premiati ti prego di elencarli, va, così almeno capisco meglio.
E poi che ti lamenti, questa polemichina aumenta la pubblicità per il tuo splendido film, tutto fa brodo.
no perchè dovrei saperlo? E’ famoso? E’ un tuo amico? O sei tu… che cambiando nick vieni e vai dai vari forum dove dici che i miei amici parlano di me?
Chi male pensa… male fa.
Chi parla dei miei film è semplicemente perchè son distribuiti, belli e VISIBILI! Io i forum nemmeno li seguo pensa un pò.
Son stato invitato a rispondere a questa nota proprio perchè suonava molto “di parte”… ed infatti ora capisco da che parte viene
Grazie per seguirmi in quel che faccio, spero di poter avere il tempo di ricambiare!
Oddio, allora pure io so dello staff di Domiziano! Ho sempre scritto bene sul film… e perchè io non son stato messo nel cast del prossimo!!! Sigh!!!
Bene, è giunto il momento di chiudere questa discussione. Avete espresso il vostro parere e ritengo inutile e fastidioso aggiungere altro.
Gigio ha espresso la sua opinione, discutibile o meno ma legittima. I diretti interessati (la redazione ed i registi chiamati in causa) hanno risposto, com’era lecito aspettarsi – altrimenti caro Gigio ti saresti limitato a tenere la riflessione per te e non l’avresti scritta sotto forma di commento visibile a tutti –
Per eventuali altre diatribe/discussioni/confronti potete tranquillamente scambiarvi gli indirizzi di posta elettronica, idem se vuoi interagire con la redazione.
Massima disponibilità al dialogo, ma evitiamo di scadere … e con questo mi riferisco a TUTTI. Grazie.
[...] votazioni per i migliori/peggiori film indipendenti (e non) del 2009. Avete votato in tanti (leggi qui per saperne di più), e adesso tocca a noi scrutinare e trarre le conclusioni sui risultati [...]
[...] già ribadito in fase di “lancio” (vedi qui) non abbiamo voluto ideare un vero e proprio concorso ma un semplice sondaggio per il quale abbiamo [...]