Starting gun per l’atteso lavoro della Extreme Video di Luca Boni e Marco Ristori, casa di produzione feconda che finora si è dedicata a generi di più corto respiro (ma non certo di minor importanza artistica), sfornando documentari e interessanti videoclip musicali. Vi presentiamo il trailer del loro nuovo progetto.
Da tempo le due menti extreme cullavano il progetto di spingersi più in là e dopo un paio d’anni di studio è finalmente stato concepito lo script finale di Eaters (di cui vi avevamo già parlato qui), esordio nel lungometraggio che vedrà la luce direttamente per l’home video (dvd e blue ray) ma che non nega di ambire alla conquista di qualche grande schermo all’estero.
La realizzazione del teaser ufficiale ha inoltre definitivamente trascinato a piè pari nel progetto un nome niente male a livello internazionale: sarà Uwe Boll infatti a distribuire e promuovere il lavoro dei due giovani italiani dopo averli spronati e supportati durante la fase di progettazione.
Il titolo stesso lascia già presagire un tema usato e abusato dagli albori del cinema di genere, ma anche solo un’occhiata distratta al trailer permette di non sentire nemmeno un alito di noia al pensiero “ancora zombies!”. Anzi. Le immagini catturano l’occhio e inchiodano l’attenzione, lasciandoci nella vogliosa attesa di poterne azzannare presto le carni fresche e, almeno a prima vista, succulenti.
Occhio anche, per gli appassionati, alla colonna sonora che prevede gentili concessioni da parte dei Death SS e del loro frontman Steve Sylvester nonchè dei Bahntier, progetti italiani di tutto rispetto e che decisamente ben si accompagnano al genere e allo stile filmico di Eaters.
Speriamo che il lavoro finale sia all’altezza delle aspettative e del grido di battaglia “stay extreme” di cui i due fondatori si fanno portavoce.
Cara Barbara, ti rispondo solo ora perché soltanto ora mi sono accorto di questo post.
Mi fa molto piacere del tuo interessamento e della tua solidarietà verso la nostra band.
E per questo te ne rendo merito.
Ma noi con gli organizzatori di tutto il progetto abbiamo accordi ben precisi da rispettare e di comune accordo.
Questo tipo di segnalazione che sono sicuro al 1000% è stato fatto con i migliori propositi, non ha tuttavia
L’effetto da te voluto perché trasforma i Deadly Tide in una band non professionale e che ha la necessità di rivendicare qualcosa e inoltre gli organizzatori dell’intero progetto in persone poco corrette quando sia per noi che per loro non è così.
Quindi nella ricerca delle parole più appropriate ti rinnovo i miei ringraziamenti per il supporto e ma ti sottolineo il fatto che non sempre la cosa che si pensa sia giusta è effettivamente la cosa giusta da fare.
Un saluto .
Deadly Tide
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Cara Barbara, ti rispondo solo ora perché soltanto ora mi sono accorto di questo post.
Mi fa molto piacere del tuo interessamento e della tua solidarietà verso la nostra band.
E per questo te ne rendo merito.
Ma noi con gli organizzatori di tutto il progetto abbiamo accordi ben precisi da rispettare e di comune accordo.
Questo tipo di segnalazione che sono sicuro al 1000% è stato fatto con i migliori propositi, non ha tuttavia
L’effetto da te voluto perché trasforma i Deadly Tide in una band non professionale e che ha la necessità di rivendicare qualcosa e inoltre gli organizzatori dell’intero progetto in persone poco corrette quando sia per noi che per loro non è così.
Quindi nella ricerca delle parole più appropriate ti rinnovo i miei ringraziamenti per il supporto e ma ti sottolineo il fatto che non sempre la cosa che si pensa sia giusta è effettivamente la cosa giusta da fare.
Un saluto .
Deadly Tide