cinema horror indipendente
6 feb
Quien puede matar a un niño? Chi potrebbe uccidere un bambino? Credo che una volta confrontati con questo mitico film di Ibañez Serrador, le mani alzate (senza indugio ma al contrario con un ombra di terrore negli occhi) sarebbero tante. Ma forse sarebbe meglio, per evitare di essere additati come maniaci perversi (di sicuro non la peggiore nomea esistente) cominciare dall’inizio.
3 feb

Un nome evocativo e di belle speranze. Un titolo abusato e fraintendibile. Un plot non originale ma sempre verde, se sfruttato a dovere.
Premesse tra luci e ombre per il nuovo film di Joe Dante, che lasciava sperare in un ritorno di fiamma per lo storico regista americano, con l’aiuto del booster 3D, ultima frontiera nonchè croce e delizia del cinema moderno. Naturalmente i ritorni di fiamma si devono annusare sempre in modo guardingo e con sospetto poichè il rischio di spegnere l’obiettività e gridare al miracolo è alto … e la visione di questo film, presentato al Future Film Festival 2010, conferma le precedenti affermazioni.
16 set

Un volto di donna, ombre che come buchi neri inglobano lo spazio, rosso sangue e pelle candida. Un piccolo noir, diretto da Donato Arcella, per accompagnare il rock-metal dei napoletani Mustywig, due minuti circa per catapultare l’ignaro spettatore in una densa oscurità.
15 set
Vi presento il nuovo videoclip del gruppo emergente veneto mama.in.inca, tramite il comunicato stampa rilasciato dall’etichetta Cinico Disincanto: “La Moda della Moda è il nuovo videoclip dei mama.in.inca, tratto dall’omonimo singolo presente nell’album Lenzuola in disordine, uscito nei mesi scorsi per la CinicoDisincanto.
16 giu

Un uomo ha intrappolato la sua vittima, una giovane ragazza, in un magazzino. Altrove una band suona nella polvere. Il killer, col viso coperto da una rozza maschera rappresentante un panda, sta per uccidere la ragazza terrorizzata. La musica incalza prepotente, l’uomo è scosso da essa, ha una crisi di coscienza si rende conto di quanto sia orribile quello che sta facendo …
15 gen
Oscuro videoclip di 4 minuti circa in cui il regista, Giovanni Bufalini, si posiziona dietro la macchina da presa per dare una plasmare in immagini le atmosfere create dalla canzone dei Minimod. La musica avanza sempre più aggressiva così come sempre più pericolosa si fa la situazione della protagonista, inseguita da un uomo dall’aria minacciosa. La ragazza corre per le strade deserte della città e si imbatte nel concerto del gruppo napoletano, cerca di confondersi, di nascondersi, ma lui è ancora lì che la osserva. Nella mano impugna un martello.
30 dic

Eccoci arrivati al primo Natale con IndieHorror! Di solito si estrapolano dei bilanci adornati da riflessioni soltanto a chiusura di un anno di vita ma, pur avendo il portale soltanto 5 di mesi di vita, ne profittiamo adesso per tracciare l’andamento generico e, specialmente, per ringraziare chi finora ha collaborato sia dal lato redazionale che dal lato produttivo. Non spaventatevi (anche se sarebbe il caso!), nessuna pesante disquisizione, ne sciorinatura di dati, soltanto un insieme di pensieri scritti quasi di getto, che attendono soltanto un vostro commento, oltre che un paio di video divertenti (non potevano mancare alcuni episodi natalizi degli Happy Three Friends), ringraziamenti a tutti voi che avete partecipato e, se ne sentivate il bisogno, le foto delle facce degli scribacchini di IndieHorror.
8 nov

Sicuramente un evento come la Zombie Walk riesce ad afferrare una fetta di persone decisamente appassionate del genere, lasciando ruotare intorno ad esso un’orda famelica (è proprio il caso di dirlo!) di curiosi che si lasciano contagiare dall’evento. Roma è stata capitale anche di tale omaggio ad un filone classico del cinema orrorifico, e dalla redazione di IndieHorror abbiamo raccolto le testimonianze di chi ha potuto partecipare al festival.
18 ott

GRUPPO: MICHELE PASTRELLO
TITOLO: Gunaikèie
GENERE: Electronic/Ambient
ETICHETTA: Autoprodotto
ANNO DI USCITA: 2008
Affascinante, questo è l’aggettivo che meglio descrive il disco di Michele Pastrello. Atmosfere rarefatte e suoni avvolgenti che si incastonano nelle tredici tracce plasmando un lavoro ricco di spunti.
26 set

Immagini che si susseguono come vecchie foto sbiadite dal tempo, lontani ricordi che lentamente appassiscono perdendo il colore ma non la forma. Note di pianoforte che accarezzano il volto di una donna che ondeggia su un’altalena, quello di una bambina che lancia sassi in un lago, mentre il suono di un violino lontano riecheggia trascinando nell’aria un velo di tristezza. Identità che si nascondono dietro una nivea anonima maschera.
5 set

GRUPPO: MIRZADEH
TITOLO: The creatures of Loviatar
GENERE: Symphonic Black Metal
ETICHETTA: Firebox/Masterpiece
ANNO DI USCITA: 2006
Attiva dal 2000 con diversi demo e un primo disco autoprodotto ‘Ancient Rites’, la band finlandese riesce finalmente ad approdare al tanto agognato debut album e lo fa nel migliore dei modi. Il punto cardine su cui ruota il disco è l’atmosfera creata grazie ad un sapiente uso di tastiere e synth e suggellata da buoni riff di chitarra che induriscono efficacemente il sound.
4 set
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